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Data ultimo aggiornamento

Lunedì, 22 Luglio 2013

Affittacamere

Definizione

Sono esercizi di affittacamerele strutture composte da non più di sei camere, con una capacità ricettiva non superiore a 12 posti letto, ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile, nelle quali sono forniti alloggio ed eventualmente servizi complementari ai clienti. Nell’attività di affittacamere non è obbligatorio abitare nell’appartamento oggetto di attività.
L’attività di affittacamere può essere esercitata in modo complementare rispetto all’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, qualora tale attività sia svolta dal medesimo titolare in una struttura immobiliare unitaria. Il titolare di esercizio di affittacamere può somministrare alimenti e bevande limitatamente alle persone alloggiate. L’attività di somministrazione alimenti e bevande è sottoposta a presentazioneD.I.A.P.ex L.R. 1 e 8/2007 ai fini di notifica ex Reg. UE 852/2004

Normativa

  1. Legge 7 agosto 1990 n.241 (art.19);
  2. Legge Regionale 16 luglio 2007 n. 15″Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo”(artt.41-42);

Prerequisiti

I locali destinati all’esercizio di affittacamere devono possedere le caratteristiche strutturali ed igienico-sanitarie previste per i locali di civile abitazione. Gli appartamenti utilizzati per l’attività di affittacamere devono essere dotati di un servizio igienico-sanitario ogni 6 posti letto o frazione di 6 superiore a 2, comprese le persone appartenenti al nucleo familiare e conviventi. Alle camere da letto destinate agli ospiti si deve poter accedere senza dover attraversare la camera da letto ed i servizi destinati alla famiglia o ad altro ospite. Gli affittacamere devono assicurare (avvalendosi della normale organizzazione familiare) i seguenti servizi minimi di ospitalità compresi nel prezzo dell’alloggio:

  1. Pulizia dei locali e cambio della biancheria ad ogni cambio di cliente, ed almeno una volta alla settimana;
  2. Fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e riscaldamento;
  3. Telefono ad uso comune.

L’attività di affittacamere è soggetta a preventiva segnalazione certificata inizio attività (S.C.I.A) da presentare al Comune competente per territorio. La S.C.I.A. non può essere resa validamente da:

  • Chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore ai 3 anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione;
  • Chi è sottoposto a sorveglianza speciale o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza;
  • Chi ha riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, o per violenza o per resistenza all’autorità e a chi non può provare la buona condotta.

Cosa occorre

L’interessato deve presentare allo Sportello Unico del Comune ove ha sede l’immobile destinato all’attività apposita segnalazione certificata inizio attività (S.C.I.A.), compilando obbligatoriamente il modello specifico, previo pagamento dei diritti di istruttoria.
Tale modello va presentato in nr. 2 copie (una per il Comune ed una per il titolare, da esporre visibilmente, una volta protocollata, all’interno dei locali dove è esercitata l’attività), corredato dalla documentazione comprovante la sussistenza dei requisiti richiesti in base alle disposizioni vigenti.
Al suddetto modulo va allegata fotocopia di un documento d’identità del dichiarante (qualora la firma non sia apposta in presenza del dipendente comunale addetto al ricevimento).

Istruzioni

Il modello specifico (…) deve essere compilato in ogni parte, avendo cura di contrassegnare tutte le caselle di interesse e di indicare i dati richiesti.

Nota

La segnalazione certificata inizio attività consente l’immediato avvio dell’attività ed ha validità permanente, salvo modifiche sostanziali relative al soggetto o alla struttura.